Wedding Photographer of the Year 2018

SUD AFRICA Cape Town Capo di Buona Speranza Boulders Beach

Contatto con la natura, spazi aperti... colori sconosciuti.... un luogo da gustare in silenzio per farsi attraversare dalla voce degli oceani e da 
quella incredibile riserva della Savana.

Un viaggio nell'anima del Sud Africa, alla ricerca del contatto con la natura , quella natura vera, quei luoghi da gustare , da assaporare con mille colori e profumi... 
Erano queste le nostre aspettative da mesi, ma arrivati a Milano Malpensa la sera della vigilia di Natale , vuoi per il fatto che l'organizzazione che avevamo fatto era curata per mesi nei minimi dettagli come piace a me, vuoi 
per il fatto che l'atmosera magica del Natale si faceva sentire ... questò viaggio stava prendendo forma e diventando realtà!
16 ore ci dividevano dalle nostre aspettative...
16 lunghissime ore di volo che venivano alimentate dalla voglia di portare a casa quel tanto sognato progetto fotografico naturalistico che da decenni mi ha accompagnato.

 

Ed eccoci qui dopo quasi 16 ore... ci vediamo catapultati in Sud Africa...

 

L'aereoporto Internazionale di Città del Capo è il secondo Aereoporto più grande in Sud Africa dopo Johannesburg.
Si trova a 20 Km da Città del Capo ed è cojsiderato come il miglior aereoporto in Africa.
Ci sono 5 terminal arrivi internazionali ed è stato rinnovato completamente nel 2001, il terimnal partenze internazionali rinnovato nel 2003.
Ma è proprio mentre stavamo per atterrare, che guardando dal mio secondo compagno di viaggio "l' Oblò" , inizi a capire di esser arrivato in un luogo con un fascino devastante.
 

Città del Capo è una città portuale che sorge su una penisola dominata dall'imponente Table Mountain, sulla costa sud-occidentale del Sudafrica.
Un servizio di funivia risale lentamente la montagna fino a raggiungerne la cima, caratterizzata da una forma piatta.
Qui si può godere di un ampio panorama sulla città e sul suo vivace porto, con le barche dirette a Robben Island,
il famoso carcere dove fu imprigionato Nelson Mandela e che oggi è un museo all'aperto.
Sono sempre più in aumento gli italiani che decidono di lasciare l’Italia e vivere a Cape Town.
Nel 2018 l’anagrafe ufficiale italiana registra 10.000 italiani residenti a Cape Town, con un aumento esponenziale negli ultimi cinque anni. 
Immaginatevi di svegliarvi dinanzi alla Table Mountain, di camminare al tramonto sul lungomare di Sea Point, di fare surf Muizenberg Beach nel weekend, di organizzare un barbecue tra amici a Maiden’s Cove,
o semplicemente rilassarvi con la vostra famiglia al Green Point Urban Park. 
Una delle caratteristiche che rende semplicemente unica Cape Town è il contesto naturalistico in cui si trova. Uno scenario variegato e rigoglioso che offre tantissime cose da fare a stretto contatto con la natura.
Dalla montagna, all’Oceano, agli immensi vigneti fino a colline rigogliose e bellissimi laghi; Cape Town offre la possibilità di vivere davvero all’aria aperta, considerando anche l’ottimo clima di cui gode,
e beneficiare di tutti gli effetti positivi che questo comporta. Non solo, anche la posizione geografica di Cape Town è ottimale per scoprire i suoi dintorni altrettanto immersi nella natura:
percorrete la Garden Route scoprendo moltissime specie di animali, avventuratevi fino a Capo di Buona Speranza con le sue scogliere romantiche o dedicate qualche giorno alle Winelands degustando eccellenti vini sudafricani.
E perchè no poter passeggiare in centro e prendere un aperitivo in compagnia delle bellissime foche..

 

In centro si estendono meravigliosi giardini, dove, inconterete senz'altro queste meravigliose piccole creature... ce ne sono a decine 

 

Maestosa la presenza in città del
Green Point Stadium è uno stadio di calcio situato a Città del Capo, in Sudafrica.
Il nome ufficiale dello stadio è in realtà "Cape Town Stadium", ma durante i lavori era comunemente chiamato Green Point Stadium, nome del vecchio stadio abbattuto
ha ospitato cinque incontri del primo turno, uno del secondo turno, un quarto di finale e una semifinale del Mondiale 2010 e innumerevoli concerti

Bo-Kaap è una zona di Cape Town precedentemente conosciuta come il quartiere malese della città.
Si tratta di un ex township, situata alle pendici del Signal Hill, sopra il centro della città, ed è il centro storico della cultura malese al Capo .
La Moschea islamica Nurul, fondata nel 1844, rimane qui.
Bo-Kaap è tradizionalmente una zona multiculturale, conosciuta per le sue case dai colori vivaci e dalle strade acciottolate.
Questo è il quartiere più colorato e fotografato di tutta la città.

I giorni a Cape Town volavano... una città davvero unica al mondo.
Naturalmente durante questo viaggio non potevamo escludere 
Capo di Buona Speranza, leggenda del Sud Africa

Così lo definì Sir Francis Drake nel 1580.
Il Capo di Buona Speranza è tra le esperienze più belle del nostro viaggio in Sud Africa.
La visita richiede l’intera giornata, ci si può appoggiare a un’agenzia oppure organizzarsi con mezzi propri.
Se si ha un po’ più di tempo si può esplorare l’intera Penisola del Capo assaporando con il giusto ritmo le straordinarie bellezze di questo luogo senza tempo.
ed ecco che arrivò il giorno di partire per Capo di buona Speranza,

ma prima non può mancare la visita a :
Seal Island  una piccola isola localizzata nella parte nord di False Bay,
in posizione centrale, a circa 5,7 km dalla costa, vicino a Città del Capo, in Sudafrica.
È particolarmente rinomata per le interazioni che qui hanno luogo fra il grande squalo bianco e l'otaria orsina del Capo

I 9 km successivi sono mozzafiato: da Hout Bay imbocchiamo la strada panoramica Chapman’s Peak Drive
costruita dai prigionieri di guerra italiani, che con ben 114 curve termina nelle selvagge spiagge di Noordhoek, deserte e magnifiche. 
Un ultimo sguardo a 180° verso lo spettacolare paesaggio di Hout Bay con i picchi di Sentinel e Karbonkelberg,
 

Dopo un paio d'ore arrivamo a Capo di buona Speranza.

Il capo di Buona Speranza fu raggiunto per la prima volta dal navigatore portoghese Bartolomeo Diaz nel 1487, che lo chiamò "capo delle tempeste"; ma fu Vasco da Gama, nel 1497, a portare a termine per la prima volta il tragitto verso le Indie.

Della sua missione parla anche I Lusiadi, il poema epico di Luis de Camoes del 1572, in cui il viaggio dell'esploratore portoghese viene reinterpretato con riferimenti alla mitologia greca e romana. Nel poema, il capo diventa Adamastor, un gigante trasformato in roccia come punizione per il suo amore per Teti, la più bella delle Nereidi, di cui si era innamorato anche Peleo.
Il capo di Buona speranza
 fu sempre un luogo dal forte significato "simbolico",un vero finis terrae, reso ancora più suggestivo dalla violenza delle sue acque.
Presso il capo, secondo la leggenda del XVII secolo, navigava eternamente l'Olandese volante, avendo giurato che avrebbe doppiato il capo anche a costo di navigare in eterno, ed essendo poi affondato prima di superare il promontorio.

costruito nel 1850 circa il faro originale di Capo di buona speranza
in realtà è rimasto in funzione solamente per una cinquantina di anni perchè la sua posizione era troppo lontana ed in alto rispetto al pelo dell’acqua,
per questo nelle giornate nebbiose, risultava essere assolutamente inutile ..e considerando che è una zona in cui la nebbia si forma un giorno si ed uno no, ecco direi che effettivamente era abbastanza un problema.

Il tempo perfetto, quella voglia di visitare posti nuovi... quei colori e profumi ci portarono ad arrivare a Boulders Beach la spiaggia dei pinguini.
A circa 40 minuti da Capo di buona speranza, 

Sono arrivati nel 1983 dall’oceano e non se ne sono più andati. In trentacinque anni di permanenza sono diventati un’attrazione turistica.
Ogni anno richiamano da ogni parte del mondo oltre sessantamila visitatori smaniosi di osservarli da vicino e fotografarli.
Sono i celebri pinguini di Boulders Beach, spiaggia di sabbia e rocce di granito nei pressi di Simon’s Town, ex stazione baleniera e villaggio di pescatori affacciato sulla False Bay.
Si cibano di acciughe, aringhe, crostacei e seppioline. Sono alti circa 70 centimetri e arrivano a pesare fino a 3 chilogrammi. Come la gran parte dei pinguini, hanno il dorso di colore nero e il ventre,
il petto e il collo sono bianchi. Sulla spiaggia di sabbia bianca, con le loro zampe palmate e il loro “frac”,
appaiono goffi e ciondolanti, mentre in acqua dimostrano di essere ottimi nuotatori, raggiungendo una velocità di crociera di 30 chilometri orari.
A Boulders Beach vivono circa tremila esemplari. I turisti possono ammirarli da vicino grazie all’installazione di apposite passerelle che attraversano la spiaggia. I ranger vigilano attentamente sulla colonia.
Ma, nonostante gli sforzi delle autorità di San Parks (l’ente che gestisce i parchi nazionali del Sudafrica) e le molteplici iniziative di conservazione,
i pinguini del Capo sono in pericolo. La popolazione è crollata del 70 per cento negli ultimi vent’anni. Non certo per colpa dei gabbiani, che pure attaccano i nidi in cerca delle uova,
e neppure per la presenza nelle acque di False Bay di voraci predatori come le otarie e gli squali.
​La vera minaccia è l’uomo, che ha ridotto drasticamente il loro habitat costruendo strade e abitazioni a ridosso delle aree protette, e ha saccheggiato con la pesca commerciale le acque dell’oceano meridionale.

Visto che l'organizzazione del viaggio che avevamo studiato ci permetteva di avere qualche ora ancora a disposizione prima del tramonto, decidemmo di andare a visitare con la nostra guida 
l'ultimo luogo affascinante della giornata... 
MUIZENBERG BEACH UN OCEANO A COLORI

“Una spiaggia retrò, con casette colorate stile vittoriano che evocano la sensazione di un passo indietro nel tempo”
Immaginatevi venditori di gelati in bicicletta, ragazzi che dispensavano frutta fresca in scatole di carta,
Sudafricani che giungevano non solo da Cape Town, ma dalle zone limitrofe, per passare una giornata in una spiaggia in vecchio stile,
dove corrono le memorie di un epoca passata, dove intere famiglie spendevano le giornate di festa qui spensierate in un oceano di colori.
A soli 25 Città km da Capo, questa spiaggia bianca è uno degli scenari che più mi ha colpito, e sono sicura che vi piacerà tantissimo.
Un luogo imperdibile nella penisola del Capo, dove la prima cosa che farete sarà quella di fotografare il particolare che distingue Muizenberg dalle altre spiagge: le casette colorate.
questi colori donavano al panorama un fascino senza tempo, era la tappa più colorata del nostro viaggio..
Questa è una spiaggia perfetta per lunghe passeggiate, per ammirare un oceano impetuoso con il suo rumore che diventa musica...

 

La giornata stava volgengo al termine, giusto il tempo per rietrare a Cape Twon farsi una doccia e andare in centro per vivere qualche ora di vita Sud Africana.
Questo giorno a distanza di un anno è vivo nel mio cuore e nella mia mente, certi luoghi colori e profumi te li porti per sempre con te.
 

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